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Master in Mediazione Interculturale: i vantaggi di un corso a distanza

Master Mediazione Interculturale - Comunicazione Interculturale - Gestione dei Conflitti - Centro Studi Interculturali - Università di Verona - articolo Maurizio Corte - Agenzia Corte&Media - photo Naassom Azevedo

Il Master in “Intercultural Competence and Management”, diretto dal professor Agostino Portera e organizzato dal Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona, procura una serie di vantaggi a chi lo frequenta.

E’ un Master che si occupa di mediazione interculturale, di comunicazione interculturale e di gestione dei conflitti.

Master in Mediazione Interculturale: i vantaggi per chi lo frequenta

Il primo vantaggio, per chi lavora, è di potersi specializzare e qualificare nell’ambito della propria attività. Sia essa di tipo scolastico e formativo, sia essa di tipo sociale o sanitario, sia essa in ambito aziendale, della mediazione giuridica, dei media (giornalismo e digital marketing) oppure dell’insegnamento dell’Italiano come L2 (come seconda lingua).

Il secondo vantaggio, sempre per chi lavora, è di potersi riqualificare in un altro ambito. Abbiamo allieve e allievi che dal mondo aziendale, dove hanno lavorato per anni, si vogliono trasferire e inserire nel mondo del sociale.

C’è invece chi dal mondo del sociale vuole tentare il salto nell’insegnamento; oppure in un’attività imprenditoriale in proprio (come consulente) o in un’azienda.

Il terzo vantaggio del Master in Mediazione Interculturale, Comunicazione Interculturale e Gestione dei Conflitti è quello riservato a chi è fresco di studi universitari. Dà la possibilità di rinforzare il proprio curriculum e di acquisire le competenze sia di tipo conoscitivo, che ti tipo pratico, ma anche a livello esistenziale per gestire meglio le relazioni con gli altri.

Come ama ripetere il professor Portera, ordinario di Pedagogia Interculturale nell’Ateneo scaligero, viviamo in un mondo complesso e interconnesso.

La comunicazione è uno strumento fondamentale per le relazioni, sia interpersonali che mediate dai social piuttosto che dai mass media. Di qui l’attenzione al rapporto fra media e diversità culturale, fra giornalismo e pubblico, fra comunicazione digitale e relazioni pubbliche.

In ambito aziendale la comunicazione e la mediazione interculturali sono strumenti indispensabili per potersi relazionare – in Italia o verso l’estero – con persone di diversa cultura.

Anche il mondo della sanità, con diverse concezioni del corpo e della malattia a seconda delle differenti appartenenze culturali, può beneficiare di una specializzazione in ambito interculturale. Senza considerare quanto la comunicazione, l’empatia e l’ascolto siano utili nelle relazioni fra personale sanitario (medico e paramedico) e pazienti (o parenti dei pazienti).

La scuola e il mondo della formazione da decenni si misurano con la “diversità” rappresentata dalle alunne e dagli alunni stranieri. Di qui l’esigenza di una formazione alla mediazione interculturale. E anche l’importanza di una competenza nell’insegnamento dell’Italiano come L2 a chi (bambino, adolescente o adulto) è di origini straniere.

Vi sono poi l’ambito dei servizi sociali e il mondo della giustizia che possono beneficiare di chi ha una preparazione nella comunicazione interculturale, nella gestione dei conflitti e nella mediazione.

Ultimo, ma non meno strategico, l’ambito dei media e del digital marketing. Sia il giornalismo che il mondo del marketing e del web hanno bisogno di professionisti aperti all’ascolto, al dialogo, all’empatia e alla comprensione dell’Altro.

E’ interessante osservare come i consigli che i grandi professionisti internazionali danno per la comunicazione digitale – sia giornalismo che business blogging che marketing online – collimino con i valori, le competenze e le pratiche della mediazione interculturale e della comunicazione interculturale.

Master-universitario online - in-Intercultural-Competence-and-Management-mediazione interculturale, comunicazione e gestione dei conflitti - Università di Verona

Oltre 400 le allievi e gli allievi dall’avvio del Master (nel 2003)

Il Master in Intercultural Competence and Management dell’Università degli Studi di Verona fornisce l’alta formazione alla mediazione interculturale e alla comunicazione e alla gestione dei conflitti.

Ed è un corso di studi che dà la risposta che un giovane fresco di laurea o l’addetto di un’azienda, istituzione od organizzazione o un libero professionista possono dare alle risposte di una società complessa e affascinante.

Tutto questo con i vantaggi della formazione a distanza, arricchita da quattro appuntamenti – nei finesettimana – in presenza, con lezioni esperienziali e laboratori. Il tutto nel rispetto dei protocolli per il Covid-19.

Il tutto in un Ateneo, qual è quello veronese, di alto livello scientifico, sia a livello di ricerca che a livello di didattica. In una città, Verona, a misura di persona e aperta al mondo.

Il Master è organizzato dal Centro Studi Interculturali sin dal 2003. Allora era in presenza. Poi a metà degli anni duemila è stato portato online, con alcuni appuntamenti in presenza.

In questo modo il master in mediazione interculturale, gestione dei conflitti e comunicazione interculturale consente di conciliare studio e lavoro, studio lavoro e famiglia.

Un’occasione di alta formazione permanente che sinora ha avuto oltre 400 allieve e allievi (sono 20-25 ogni anno) da ogni parte d’Italia e da diverse parti del mondo.

Consulta subito le informazioni di dettaglio sul Master in Intercultural Competence nella pagina dedicata di questo sito. Qui hai anche il collegamento per perfezionare l’iscrizione al Master, attraverso la procedura online dell’Università di Verona.

Maurizio Corte
Docente di Giornalismo Interculturale e Media Relations nel Master in “Intercultural Competence and Management – Mediazione interculturale, comunicazione e gestione dei conflitti”
www.corte.media
@cortemf

(Photo: thanks to Naassom Azevedo, Unsplash)

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