A marzo 2026 l’evento in Carnia per presentare il progetto D@rts
La co-progettazione dell’evento di disseminazione e rilancio del progetto D@rts sta proseguendo.
L’evento, in programma per domenica 1 marzo 2026, vedrà il team Univr (Centro Studi Interculturali) con Cristina Balloi, Licia Lombardo e Martina Guerinoni, impegnato in diversi momenti.
Il comitato locale di progetto ha stabilito di concentrare la presentazione dello stesso e i momenti musicali in due delle frazioni di Ovaro, Clavais e Muina.
Per ciascun tappa alcuni membri dei gruppi che hanno partecipato alla ricerca, sia adulti e giovani che bambini e bambine, avranno l’occasione per esibirsi e raccontare cosa ha significato per loro il progetto.
La musica, arte performativa scelta nel territorio per facilitare le attività di ricerca, farà da collante e condurrà i partecipanti fino al gran finale previsto nel tardo pomeriggio al Centro giovanile di Ovaro.
In quella cornice comunitaria i visitatori potranno prendere parte ad un concerto partecipativo in cui non saranno solo spettatori, ma verranno coinvolti nei canti e nella musica, condotti dagli artisti che hanno facilitato le attività musicali con i gruppi di progetto.
Saranno ospitati anche i cori Villachorus e Coro SutrioInCanta per un contributo musicale organizzato congiuntamente.
Questo è un importante output di progetto: permettere a gruppi musicali di valli diverse di incontrarsi, confrontarsi e dialogare attraverso la musica.
Il progetto D@rts si occupa proprio di questo: favorire l’incontro, lo scambio e l’apprendimento di competenze della Cultural Literacy per stare in contesti caratterizzati da differenze e creare coesione sociale, attraverso la mediazione della musica.
Un altro significativo contributo culturale sarà il posizionamento di alcune installazioni artistiche nelle due frazioni individuate, con l’idea di stimolare la riflessione e il confronto intorno ad alcune delle competenze esplorate dalla ricerca, come per esempio l’empatia, il dialogo, l’ascolto e la collaborazione.
Le opere permetteranno di raccogliere i contributi dei cittadini e cittadine che intenderanno interagire intorno a quelle competenze.
Per i ricercatori sarà una preziosa raccolta di dati e un importante passaggio partecipativo per stimolare le comunità intorno a temi chiave per la cittadinanza democratica.
L’evento verrà accompagnato da un’importante copertura mediatica e permetterà di presentare anche il processo attraverso il quale si è svolta la ricerca grazie al contributo documentativo dei Community manager, figure della locale cooperativa Puntozero, che hanno accompagnato i gruppi nella parte di ricerca.

