Master in Comunicazione europea, Media e Giornalismo interculturale - Università di Verona

Piano didattico e laboratori online di giornalismo nel Master in Comunicazione europea

Giornalismo online, media e comunicazione multimediale richiedono una competenza tecnica e pratica di qualità unita a una solida base teorica.

Non solo teoria dei media e del giornalismo e della comunicazione, quindi. Ma neppure solo praticaccia che pure è importante per essere un comunicatore o una comunicatrice europa. E un/a professionista del giornalista interculturale.

Il Master in Comunicazione europea, Media e Giornalismo interculturale dell’Università di Verona, diretto da Agostino Portera, ordinario di Pedagogia interculturale, è il frutto del lavoro di ricerca, di studio e di lavoro pratico sui media. Il tutto nel contesto del Centro Studi Interculturali – Dipartimento di Scienze Umane dell’Università scaligera.

Il Master è online con tre seminari esperienziali e pratici in presenza, in altrettanti weekend, all’Università di Verona, in aule attrezzate.

Ecco, allora, un breve viaggio nei programmi didattici, nei laboratori e nel tirocinio (attività di stage), oltre che nella tesi di Master, del corso.

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Programma didattico del Master

Modulo 1. Comunicazione Interculturale, Giornalismo e Unione Europea 
Insegnamenti e docenti

– M-PED/01 Comunicazione Interculturale (3 crediti di formazione universitaria: Cfu) – Agostino Portera, professore ordinario di Pedagogia

Questo insegnamento fornisce le basi teoriche e gli esempi pratici della comunicazione interculturale. Si tratta di una competenza importante in una società multiculturale, dove la comunicazione svolge un ruolo strategico.

Fondamentale, nel lavoro di comunicazione e giornalismo, è il saper distinguere tra la situazione multiculturale delle nostre società e l’approccio interculturale nella comunicazione.


– GIUR-10/A Diritto e Istituzioni dell’Unione Europea (3 Cfu) – Caterina Fratea, professoressa associata di Diritto dell’Unione Europea

Questo insegnamento fornisce le conoscenze delle istituzioni e del Diritto dell’Unione europea.

Il rigore delle fonti e delle informazioni sulle questioni giuridiche viene associato a un’esposizione chiara e accattivante di una materia indispensabile per chi si occupa di Unione Europea, ma anche dei quotidiani risvolti economici politici e sociali dell’attività legislativa e regolatoria della Ue.


– M-PED/01 Intercultural Media Studies e Scrittura Giornalistica (6 Cfu) – Maurizio Corte, professore a contratto e giornalista professionista, ha lavorato per molti anni nel quotidiano L’Arena di Verona. Dirige l’Agenzia Corte&Media

Le teorie dei media sono indispensabili per conoscere ed esercitare la competenza nella tecnica e nella scrittura per il giornalismo.

L’insegnamento è in stretta connessione con i Laboratori di Scrittura Giornalistica e di Comunicazione Multimediale.

Conoscere le regole e la tecnica del giornalismo – unite alla conoscenza del ruolo e dell’influenza dei media – è importante per tutte le attività di comunicazione: dalla multimedialità al digitale, dal web marketing al giornalismo sociale, alla gestione dei social media e alla scrittura per il web.

– SPS/08 Giornalismo Digitale (3 Cfu) – Emanuele Bonora, professore a contratto e giornalista professionista, lavora al quotidiano Milano Finanza

In questo insegnamento si acquisiscono le conoscenze e le pratiche del giornalismo digitale: saper scrivere per il web, saper posizionare gli articoli sui motori di ricerca, saper usare l’Intelligenza Artificiale e saper fare anche l’attività di freelance in ambito digitale e nel lavoro di creator online.

Sono conoscenze e competenze utili anche per chi fa digital marketing piuttosto che scrittura creativa. O comunicazione pubblica in enti, imprese e organizzazioni.

Anche questo insegnamento è in stretta connessione con i Laboratori di Scrittura giornalistica e di Comunicazione Multimediale.


Modulo 2. Media Digitali e Giornalismo Europeo

Insegnamenti

– M-PED/01 Pedagogia generale e sociale: Mediazione Interculturale (2 Cfu) – Agostino Portera, professore ordinario di Pedagogia

È l’insegnamento che fornisce conoscenze e competenze fondamentali per chi fa giornalismo e comunicazione in un mondo caratterizzato da venti di guerra, incertezza e conflitti che rischiano di andare fuori controllo.

Avere le basi della mediazione interculturale – anche soltanto a livello teorico e con le principali linee pratiche – è importante per leggere, analizzare e scrivere sui conflitti in atto nelle parti del mondo. Non solo le guerre, ma proprio la conflittualità che caratterizza il nostro tempo, anche a causa dei media pervasivi e avvolgenti.


– M-PED/01 Pedagogia generale e sociale: Competenze interculturali (2 Cfu) – Marta Milani, professoressa associata di Pedagogia

In un mondo complesso e multiculturale, abbiamo la presenza e l’interazione di persone di diversa cultura.

Quando parliamo di diversità, tuttavia, non dobbiamo pensare soltanto al migrante, allo straniero e a chi parla una lingua diversa dalla nostra.

La diversità culturale è anche quella tra comunicatori e comunicatrici, tra giornaliste e giornalisti. E tra chi fa comunicazione e/o giornalismo e chi lavora nelle istituzioni pubbliche, nelle imprese oppure nelle organizzazioni non profit.

Saper gestire la diversità, grazie alla comunicazione, consente allora di meglio esercitare la propria professione nelle situazioni più complesse e coinvolgenti.

Sono competenze sia professionali, sia di grande utilità nelle relazioni personali.

 

– M-PED/01 Giornalismo Interculturale e Multimediale (6 Cfu) – Maurizio Corte, professore a contratto e giornalista professionista, ha lavorato per molti anni nel quotidiano L’Arena di Verona. Dirige l’Agenzia Corte&Media

Il giornalismo e la comunicazione si relazionano, ogni giorno, con la diversità culturale e utilizzano più media: dai video ai podcast, dai social al web, alla scrittura creativa.

Tutte queste esperienze richiedono sia una competenza nel giornalismo interculturale che nel saper utilizzare i vari media.

Anche questo insegnamento è collegato in modo stretto con i Laboratori di Scrittura Giornalistica e di Comunicazione Multimediale.


– SPS/08 Tecnica del Giornalismo Europeo (6 Cfu) – Alessio Pisanò, professore a contratto e giornalista professionista, dirige l’agenzia EU VIDEO NEWS

Dopo il primo modulo dedicato alle basi teoriche e alla pratica, eccoci all’insegnamento che ci porta diritti a fare giornalismo europeo. 

Qui si impara a stare sul campo – con tecnica giornalistica – nel mentre si racconta l’Unione Europea, con le sue regole, i suoi riti e le sue abitudini comunicative.

Chi meglio di un giornalista che da vent’anni si occupa di giornalismo europeo può condurre allieve e allievi dentro il modo di comunicare con l’Unione Europea e dall’Unione Europea.

Le competenze acquisite con questo insegnamento, va detto, sono utili anche per altre declinazioni internazionali del giornalismo e della comunicazione. Oltre la stessa Unione Europea.


– SPS/08 Ufficio Stampa e Relazioni Internazionali (3 Cfu) – Sara Mauroner, professoressa a contratto e giornalista professionista, si occupa di relazione con i media all’interno dell’Area Valorizzazione e divulgazione dei saperi dell’Università di Verona

Il giornalismo e la comunicazione multimediale si esercitano non solo nei giornali (tradizionali oppure online), ma anche negli uffici stampa di enti, istituzioni, imprese e organizzazioni di tipo sociale non profit.

Questo insegnamento fornisce la tecnica e la pratica per fare ufficio stampa all’interno di un contesto con relazioni internazionali. E lo fornisce grazie all’esperienza maturata da vent’anni da una professionista della comunicazione pubblica all’Università di Verona.

Anche questo insegnamento è in stretta connessione con i Laboratori di Scrittura giornalistica e di Comunicazione Multimediale.


Modulo 3. Comunicazione Pubblica e Multimedia
Insegnamenti

– SPS/08 Intercultural Social Media Management (6 Cfu) – Elena Guerra, professoressa a contratto, comunicatrice e giornalista pubblicista, dirige il quotidiano online Heraldo.it

È questo un insegnamento che completa la formazione per chi fa giornalismo e comunicazione: ovvero, saper usare i social media per comunicare in modo efficace.

Non basta, infatti, solo saper scrivere in modo multimediale (testo, audio e video). Occorre saper utilizzare le logiche e gli strumenti dei social per diffondere quanto si comunica.

Il mondo in cui comunichiamo è multiculturale, di qui poi la necessità di saper utilizzare i social in un’ottica di ascolto, dialogo e consapevolezza della comunicazione interculturale.

Con i social e le piattaforme, infatti, sappiamo che il rischio delle notizie false e inventate (le fake news) e dei discorsi dell’odio (hate speech) lo tocchiamo con mano. Di qui la necessità di una conoscenza e competenza interculturale nell’uso professionale dei social media.

Anche questo insegnamento è in stretta connessione con i Laboratori di Scrittura Giornalistica e di Comunicazione Multimediale.


– ART/06 Videomaking Europeo (3 Cfu) – Alessio Pisanò, professore a contratto e giornalista professionista, dirige l’agenzia EU VIDEO NEWS

Questo insegnamento completa l’altro insegnamento di Tecnica del Giornalismo Europeo.

Qui la competenza e la professionalità si realizza nel campo del videomaking: saper progettare e realizzare video di informazione e di approfondimento nell’ambito. dell’Unione Europea. 

È un modo di raccontare la Ue attraverso le immagini e i servizi televisivi. In questo, torna utile l’esperienza pluriennale a Bruxelles – come video giornalista – del docente.

La competenza è comunque spendibile in ogni ambito: sia all’estero che nella comunicazione e nel giornalismo in Italia.

Pure questo insegnamento è in stretta connessione con i Laboratori di Scrittura Giornalistica e di Comunicazione Multimediale.

 

– ART/06 Teoria e tecnica del Podcasting (3 Cfu) – Tiziana Cavallo, professoressa a contratto e giornalista professionista, ha una lunga esperienza nel mondo delle web radio e dello storytelling transmediale

Sappiamo quanto l’audio conosca sempre nuove giovinezze nel panorama della comunicazione multimediale e del giornalismo.

I podcast fanno parte della vita, delle abitudini e dei consumi di milioni di persone in Italia e all’estero.

I podcast sono anche strumenti di informazione e di comunicazione efficaci per chi fa giornalismo e per chi comunica per conto di enti, imprese e organizzazioni.

La lunga esperienza sul campo – oltre alle solide competenze teoriche – della docente è una garanzia di come si possa imparare a ideare e progettare un podcast.

Anche questo insegnamento è in stretta connessione con i Laboratori di Scrittura Giornalistica e di Comunicazione Multimediale. Proprio i laboratori consentono di mettere in pratica quando l’insegnamento dà.

Team di tutor e supporto a chi studia

Va sottolineato che tutta l’attività didattica – insegnamenti, tirocinio e tesi – è supportata da un team di tutor.

In questo modo, allieve e allievi possono contare su una rete di professioniste/i del tutoraggio didattico – esperte/i degli argomenti legati a giornalismo e comunicazione multimediale.

Sono previsti anche incontri sull’uso dell’Intelligenza Artificiale nello studio e nel lavoro di tesi (oltre che nell’attività giornalistica e di comunicazione multimediale). E conferenze preparatorie del lavoro di tesi.

L’obiettivo è quello che mettere allieve e allievi nelle condizioni di studiare e imparare, coniugando il tempo del Master con gli impegni professionali, familiari e personali.

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Laboratori di Scrittura Giornalistica e Comunicazione Multimediale

I laboratori sono online e sono pratici, perché in ogni laboratorio e in ogni officina ci si sporca le mani con gli strumenti e con la produzione di servizi e di oggetti.

Il fatto che siano online consente di registrarli, per chi non potesse presenziare agli incontri. E consente di frequentarli senza dover affrontare la spesa e il tempo necessario per gli spostamenti.

Proprio l’attività online, poi, permette di godere di due vantaggi:

  • il primo è quello di imparare a lavorare come si lavora – da remoto e su piattaforme – oggi nel giornalismo e nella comunicazione;
  • il secondo vantaggio è quello di acquisire capacità pratiche e professionali, coniugando il tempo dello studio con quello del proprio lavoro e degli impegni personali e familiari.

I laboratori sono coordinati da Maurizio Corte, giornalista professionista, scrittore per i media ed esperto di comunicazione multimediale con un’esperienza si oltre 45 anni nel giornalismo e di oltre 25 anni nella multimedialità. 

Corte è docente a contratto e coordinatore didattico del Master. Lavora nell’ambito del Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona, sin dalla fondazione nel 1999.

Vi sono poi tre giovani professioniste dei media e della comunicazione che curano le rispettive aree di competenza nei laboratori: la dottoressa Anna Ceroni (grafica per il web e i social), la dottoressa Giuliana Corsino (video e podcasting), e la dottoressa Marta Gabucci (social media).

I laboratori sono organizzati in 4 aree e formano al giornalismo multimediale e alla comunicazione multimediale.

È evidente che questi laboratori danno le tecniche, l’esperienza e la pratica fondamentali. Poi è importante esercitare nel tempo e sul campo quanto si è appreso.

  • SCRITTURA GIORNALISTICA. Qui si impara a scrivere, con tecnica giornalistica, testi di informazione capaci di essere divulgati e letti sul web. Si parte dal primo articolo come principianti, per poi arrivare a saper gestire un servizio giornalistico. Si impara anche a usare in modo produttivo e anche in modo etico quanto offre l’Intelligenza Artificiale.
  • GRAFICA PER IL WEB. Qui si impara a creare le grafiche per i social media, anche con l’uso degli strumenti e delle risorse messe a disposizione dall’Intelligenza Artificiale.
  • VIDEO E PODCAST. Qui si impara a girare e montare video per i social e a realizzare podcast. Il tutto con i migliori strumenti – anche di Intelligenza Artificiale – per operare in modo professionale e con rapidità.
  • SOCIAL MEDIA. Qui si impara a usare i social del mondo Meta (Instagram e Facebook), acquisendo le tecniche indispensabili per gestirli con efficacia.

Il coordinatore Corte e le professioniste dei media Ceroni, Corsino e Gabucci fanno parte dell’associazione culturale ProsMedia ETS, che si occupa di analisi dei media, di giornalismo interculturale e di comunicazione multimediale.

Anna Ceroni, Giuliana Corsino e Marta Gabucci – insieme con Elena Guerra, giornalista, docente a contratto e comunicatrice multimediale – curano i social e la comunicazione multimediale sia di ProsMedia ETS che del Centro Studi Interculturali (CSI) – Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona. Gabucci cura anche la newsletter del CSI.

Maurizio Corte si occupa del blog e delle news del sito del Centro Studi Interculturali, cura una newsletter sulla Critical Media Literacy Education e dirige l’agenzia giornalistica Corte&Media. Giornalista investigativo, dal 201o si occupa di un vecchio caso giudiziario e studia come i media rappresentano il crimine, la giustizia, i conflitti e la sicurezza.

ProsMedia ETS ha un proprio magazine e cura i social del CSI, dove allieve e allievi – una volta acquisite le tecniche fondamentali trasmesse dai laboratori – possono scrivere ed esercitarsi.

I laboratori – va ricordato – non sono obbligatori. Pertanto, allieve e allievi possono frequentare solo le lezioni online che sono di loro interesse.

I laboratori sono tuttavia consigliati, perché consentono di acquisire con la pratica le competenze utili in vista del tirocinio; e per la propria attività professionale.

Il numero e il periodo di svolgimento dei laboratori sono decisi all’inizio del Master. Tutte le allieve e gli allievi interessati vengono messi nelle condizioni di poterli frequentare, anche in presenza di impegni professionali o personali.


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Masterclass online

Sono previste una serie di Masterclass, di solito organizzate alla fine del percorso didattico delle lezioni.

Le Masterclass sono conferenze online con professionisti ed esperti dei vari campi.

Oltre all’intervento di esperti della comunicazione europea e del giornalismo nell’Unione Europea, sono trattati argomenti legati ai temi del Piano Didattico del Master.

Il numero e gli argomenti delle Masterclass sono decisi sulla base degli interessi di allieve e allievi. È un menù formativo, non obbligatorio, ritagliato su ciò che è davvero utile per chi frequenta il Master.

 

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Tirocinio nell’ambito del Master e Tesi

Dopo gli insegnamenti del Piano Didattico del Master in Comunicazione europea, Media e Giornalismo interculturale, a completare il percorso di studio obbligatorio ci sono il tirocinio (detto anche stage) e la tesi.

Il tirocinio prevede 100 ore di impegno che, volendo, si possono estendere come numero di ore di stage. Al tirocinio è dedicata una delle figure del team di tutoraggio che può soddisfare tutte le curiosità e le richieste di informazione. 

Il tirocinio può essere svolto in Italia e all’estero. Può essere svolto sia in imprese, enti e organizzazioni già convenzionate e sia in realtà che non sono collegate con l’Università di Verona, e che allora si possono convenzionare.

Visto il taglio europeo, vi sono opportunità particolari di tirocinio a Bruxelles, a contatto con la realtà dell’Unione Europea.

Compito del tirocinio è di ampliare e completare le competenze pratiche e professionali acquisite durante gli studi del Master. Di qui la necessità di un’esperienza che sia in linea con i contenuti del corso.

E chi non può – per motivi professionali o personali – frequentare il tirocinio? Quelle ore sono sostituite dalla redazione di una tesina che consenta comunque di riflettere e di toccare con mano, in modo pratico, i temi professionali del Master. Anche qui, ogni caso fa storia a sé e viene trattato in modo individuale.

Tutor accademico dei tirocini è Maurizio Corte, giornalista professionista, coordinatore didattico e docente a contratto del Master in Comunicazione europea, Media e Giornalismo interculturale.

La tesi di Master completa il percorso di alta formazione universitaria del corso. Ne è parte integrante e fondamentale.

La tesi è formata da una parte teorica sugli argomenti del Master, da una eventuale parte di ricerca e dalla parte dedicata al Project Work.

La tesi deve avere il rigore di una tesi universitaria, ovviamente parametrata al numero di crediti di un Master (60-80 pagine, in linea di massima).

La tesi di Master ha anche un ruolo professionale e di reputazione molto importante: oltre che come esperienza di scrittura e progettazione, la tesi è un biglietto da visita che supporta ad esempio la ricerca di un lavoro nella comunicazione.

Come per la didattica degli insegnamenti, per i laboratori e per il tirocinio, anche la tesi ha un sistema di supporto per allieve e allievi.

Vengono organizzati incontri e date istruzioni su come si scrive, in modo efficace, la tesi di Master.

Alumni Csi Unir

Informazioni e colloqui sul Master

Per chi vuole avere ulteriori informazioni, esprimere domande e curiosità e fare approfondimenti, c’è l’email del Centro Studi Interculturali a cui scrivere. E per richiedere, senza impegno, un colloquio telefonico o via Zoom.

Email: centro.interculturale@ateneo.univr.it

Il team della didattica e chi si occupa del coordinamento didattico – Maurizio Corte e Elena Guerra, docenti a contratto, giornalisti ed esperti di comunicazione – è a disposizione tutto l’anno. A prescindere dai tempi di iscrizione al Master.

Testo a cura di Maurizio F. Corte

_ Master Com. Europea _ UniVerona