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Mediazione e Comunicazione Interculturale nei media italiani

Immigrazione - Mediazione Interculturale - Master Intercultural Competence and Management - Università di Verona

La mediazione interculturale, la gestione dei conflitti e la comunicazione interculturale si si misurano ogni giorno con il tema dell’immigrazione,
in un quadro politico e sociale agitato da tensioni e dalla mancanza di volontà nell’affrontare i problemi.

Il caso del giovane di Macerata che ha sparato su alcuni cittadini africani, ferendone sei, ha riportato sulle prime pagine dei media il tema del razzismo e dell’immigrazione.
Due argomenti che erano già entrati nella campagna elettorale, al fine di ottenere consensi.

La questione non è solo politica, in un quadro che tiene sempre meno conto delle soluzioni a lungo termine e che si ferma alle emergenze.
Vi è una più insidiosa questione a livello di comunicazione, a cominciare dal ruolo che i media esercitano in questa delicata fase storica.

Il Corriere della Sera del 6 febbraio 2018, ad esempio, ha dedicato due approfondimenti al tema dell’immigrazione. Il primo è un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia, sulla prima pagina del giornale: una riflessione interessante, che tocca tutti gli aspetti – dal razzismo allo sfruttamento dei cittadini stranieri, dall’integrazione al controllo dei flussi dei migranti – ma che non approfondisce le questioni.

Il limite della riflessione di Ernesto Galli Della Loggia è che si ferma a un livello impressionistico, per quanto interessante, senza scendere nel profondo dei temi.

Alcune tesi dei diplomati dell’ultima edizione del Master in Intercultural Competence and Management hanno approfondito il problema dell’accoglienza e dell’integrazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Italia. Delle carenze nella gestione dei servizi per le centinaia di migliaia di richiedenti asilo non si fa cenno in alcuno degli articoli del Corriere della Sera.

Il secondo approfondimento del Corriere ella Sera ha riguardato la condizione dei cittadini immigrati. Nel titolo dell’articolo si è sottolineato il fatto che i migranti commettono alcuni tipi di reato più degli italiani. Non è stato però affrontato il tema della mancanza di una politica di accoglienza verso i cittadini stranieri, che parta dall’insegnamento della lingua italiana, dei diritti e dei doveri.

In un quadro politico e sociale che è percorso da tensioni e da una carenza di progettualità in tema di immigrazione, diventa allora fondamentale investire nella formazione di personale specializzato che insegni l’italiano ai cittadini stranieri (regolari, richiedenti asilo, rifugiati, profughi, minori non accompagnati), che faccia mediazione interculturale, che applichi la gestione dei conflitti e che sappia fare comunicazione interculturale.

Diventa poi importante una formazione dei giornalisti che li metta in grado di scrivere di immigrazione senza pregiudizi e stereotipi, informandosi e attuando un giornalismo rispettoso della diversità e che sappia essere comunicazione interculturale e mediazione interculturale nei media.

Maurizio Corte
Membro del Comitato Scientifico e docente del Master in Intercultural Competence and Management
Sito web: www.corte.media

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