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Il Master in Mediazione interculturale e Gestione dei conflitti

Master Mediazione Interculturale e Gestione dei Conflitti - Centro Studi Interculturali - Università degli Studi di verona

Cos’ha di particolare il Master universitario in “Intercultural Competence and Management” (Mediazione interculturale, Comunicazione interculturale Gestione dei conflitti)? Innanzi tutto, la storia di ricerca e di alta formazione nel campo della Mediazione Interculturale e della Gestione dei conflitti. Poi c’è la specializzazione professionale per chi lo frequenta. Vi è infatti un modulo specialistico, a scelta: dall’educazione e dalla scuola all’imprtesa, dal sociale e sanitario ai mass media e alla comunicazione digitale, dalla mediazione giuridica alla didattica dell’Italiano come L2.

Il piano di studi del Master dell’Università degli Studi di Verona, diretto dal professor Agostino Portera, direttore del Centro Studi Interculturali, è composto di quattro Macro-Aree. In ogni area vi sono gli insegnamenti tenuti da docenti qualificati: professionisti che uniscono competenza e ricerca.

Le iscrizioni al Master sono aperte fino al 15 dicembre 2017, ma sino all’avvio del corso è possibile – per fondati motivi – chiedere di essere ammessi. Per ottenere il diploma di Master universitario di primo livello occorre essere laureati (laurea triennale, magistrale o quadriennale vecchio ordinamento). Chi ha solo il diploma di scuola media superiore può frequentare il corso come uditore e ottenere un certificato di frequenza.

C’è anche l’opportunità di frequentare uno o più moduli specialistici, se non si è interessati a tutto il percorso formativo, com’è spiegato sulla pagina del Master.

Il Master universitario in “Intercultural Competence and Management” (Mediazione interculturale, Comunicazione interculturale Gestione dei conflitti) è articolato in quattro moduli, detti Macro-Aree. Vi è una prima Macro-Area sulla Globalizzazione, la Società complessa e la Crisis Management che affronta i temi dell’immigrazione, dei profughi, dei movimenti di migrazione. Questo modulo universitario affronta anche il tema dell’internazionalizzazione delle imprese e delle sfide che pone una società multiculturale.

Nella prima Macro-Area vi sono gli insegnamenti di Pedagogia interculturale, Economia e gestione delle imprese, Antropologia e Sociologia e Psicologia delle migrazioniDiritti dei migranti, Medicina interculturale, Mass media e diversità culturale.

La seconda Macro-Area è dedicata alla Comunicazione interculturale. Gli insegnamenti sono Psicologia della comunicazione, Comunicazione interculturale e Didattica interculturale.

La terza Macro-Area tratta della Mediazione interculturale e della Gestione dei conflitti. Gli insegnamenti sono: Gestione dei conflitti, Teoria e tecnica della mediazione, Mediazione interculturale, Cooperative Learning.

La quarta Macro-Area è quella specialistica. E’ a scelta fra sei settori: Scuola, Educazione e Formazione; Imprese e Relazioni Internazionali; Giornalismo Interculturale, Media Relations e Comunicazione digitale; Servizi Sociali e Sanitari; Mediazione giuridica; Didattica dell’Italiano come lingua seconda L2.

“Il Master in Intercultural Competence and Management (Mediazione interculturale, Comunicazione interculturale Gestione dei conflitti) è un corso universitario post-laurea, di primo livello che forma professionisti capaci di affrontare le sfide di una società complessa e multiculturale”, sottolinea il professor Agostino Portera, direttore del Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona.

“Viviamo in una società”, fa notare il professor Portera, “caratterizzata dall’immigrazione, da movimenti migratori a livello planetario, dalla presenza di profughi e cittadini stranieri. Ci sono però anche le imprese che internazionalizzano; aumentano gli studenti e studentesse da famiglie di origine straniera; si fa urgente saper attuale la mediazione e la comunicazione interculturale in ambito sociale e sanitario”.

“Il ruolo sempre più importante dei media e della comunicazione digitale, là dove incontrano la diversità culturale, è ormai un elemento assodato”, sottolinea il professor Portera. “C’è poi la mediazione giuridica, con il tema dei diritti di cittadinanza, dell’integrazione dei minori stranieri; e dell’insegnamento dell’Italiano come seconda lingua (L2)”.

“C’è quindi bisogno di competenze professionali per tutte queste situazioni sociali, educative e scolastiche, economico-aziendali, giuridiche, comunicative e massmediali (giornalismo, nuovi media), culturali e sanitarie dove vi sono persone di diversa cultura”, osserva il direttore del Master universitario di primo livello in Intercultural Competence and Management (Mediazione interculturale, Comunicazione interculturale Gestione dei conflitti). “Per questo dall’anno accademico 2002-3003 all’Università degli Studi di Verona siamo impegnati a trasferire le competenze e la professionalità nella Mediazione interculturale, nella Comunicazione interculturale e nella Gestione dei conflitti”.

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