INTRACOMP. International Researchers’ Days 2026 a Parigi
Pronto il report di ERUA sulla terza edizione degli International Researchers’ Days, tenutasi il 15 e 16 giugno 2026 all’Université Paris 8 e dedicata al tema “Critical Edge(s): Rethinking the Centre”.
Sono state due giornate di autentico confronto interdisciplinare su confini, margini e periferie, intesi come luoghi di produzione di conoscenza, resistenza e creatività.
È stato un privilegio presentare in questa occasione il contributo di:
Emanuela Piccolo (Centro di Studi Interculturali, Università di Verona)
e Patrik Krebs (@Divadlo bez domova)
📌 “At the Edge of Democracy: Creative Practice, Disruption, and the Uneasy Promise of Democratic Resistance”
Il lavoro prende le mosse dalla sperimentazione artistica e creativa portata avanti da Divadlo Bez Domova nell’ambito del progetto INTRACOMP.
La riflessione prende avvio da una scena ambientata in una piazza del mercato a Bratislava, dove la performance di strada Vyhasínanie (Extinction) ha trasformato, anche solo per un istante, lo sguardo dei passanti sugli interpreti: persone di solito evitate o ignorate si sono viste restituire uno spazio di presenza, ascolto e riconoscimento.
A partire da questa esperienza, ci si interrogha su cosa significhi osservare la democrazia dai suoi margini: chi ha la possibilità di apparire nello spazio pubblico, di fare sentire la propria voce e di essere riconosciuto come soggetto politico? E quali condizioni permettono a questa possibilità di rinnovarsi e ripetersi nel tempo?
Il contributo del mondo della ricerca suggerisce infatti che la resistenza democratica non vada cercata soltanto nei momenti di rottura o di perturbazione. Ma vada cercata anche in quell’ “infrastruttura alternativa” che si costruisce quotidianamente attraverso la fiducia, la cura e il riconoscimento reciproco.
È la stessa infrastruttura che una compagnia come DBD sviluppa nel tempo attraverso una pratica comune ormai ventennale.

