“Indovina chi viene a cena?”. Cibo multietnico e incontro interculturale
“Indovina chi viene a cena?” torna a Verona per la 13^ edizione. Dal 2014 oltre 650 persone accolte e 134 cene organizzate nelle case di famiglie di origine straniera nella città scaligera.
Il progetto di Veronetta Centoventinove riparte a novembre 2026 con sei appuntamenti fino a maggio 2027: persone che non si conoscono si incontrano attorno alla stessa tavola per condividere cibo, storie e culture
Il progetto “Indovina chi viene a cena?” apre le porte delle case di cittadine e cittadini con background migratorio per creare occasioni di incontro attraverso uno dei gesti più semplici e universali: mangiare insieme.
La 13^ edizione ha inizio via sabato 14 novembre 2026 e proseguefino a maggio 2027 con un appuntamento al mese. L’idea rimane quella che accompagna il progetto fin dal suo arrivo a Verona nel 2014: mettere attorno alla stessa tavola persone che non si conoscono, trasformando una cena in un’occasione per incontrarsi, raccontarsi e conoscere più da vicino culture, storie e percorsi di vita differenti.
A organizzare l’iniziativa a Verona è l’associazione culturale Veronetta Centoventinove. Il progetto, nato a Torino nel 2011 dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, negli anni si è diffuso in diverse città italiane.
Oltre 650 ospiti, 36 nazionalità e 134 cene dal 2014
I numeri raccontano quanto l’iniziativa sia cresciuta anche a Verona: dalla prima edizione del 2014 sono state organizzate 134 cene, superando complessivamente i 650 ospiti accolti, con 36 nazionalità rappresentate in città e provincia.
Il meccanismo è semplice. Le famiglie ospitanti aprono la propria casa e preparano alcuni piatti legati alla propria storia e al proprio Paese di origine; le persone iscritte scoprono soltanto successivamente dove andranno e chi incontreranno.
La tavola diventa così uno spazio informale nel quale il cibo facilita la conoscenza reciproca e permette di condividere racconti, abitudini e tradizioni.
«Come associazione teniamo particolarmente a questo progetto perché crea occasioni di incontro -, racconta Erica Tessaro dell’associazione Veronetta Centoventinove -. E in un mondo che sempre più può portarci verso la diffidenza nei confronti dell’altro, soprattutto se con background culturale differente dal nostro, pensiamo sia molto importante favorire momenti di conoscenza e di condivisione. Indovina chi viene a cena? dà la possibilità di creare questi momenti, come serate semplici, di convivialità, che per una cena vedono riuniti attorno ad una tavola persone che non si conoscono e nate in luoghi lontani tra loro».
Una risposta che negli anni è arrivata anche dalla città. «Verona, che può sembrare una città poco incline a questo tipo di iniziative, ci ha invece stupite negli anni, dato che dal 2014, anno della prima cena nella nostra città, il progetto è stato di anno in anno sempre più seguito e partecipato, tanto da superare la cifra di 650 ospiti accolti in 134 cene organizzate».
Proprio l’imprevedibilità dell’incontro rimane uno degli elementi caratteristici dell’esperienza: «Vedremo quest’anno in questa tredicesima edizione dove ci porterà e chi ci farà incontrare e se, come ci diciamo sempre, ci farà mangiare con le bacchette, le mani o le posate», conclude Erica Tessaro.

Il calendario della nuova edizione
La 13^ edizione si articola in sei appuntamenti. Dopo la prima cena di sabato 14 novembre 2026, il progetto farà una pausa nel mese di dicembre per riprendere sabato 16 gennaio 2027.
Le successive cene sono in programma sabato 6 febbraio, sabato 13 marzo e sabato 17 aprile. La stagione si concluderà sabato 22 maggio con il tradizionale picnic all’aperto nel quartiere di Veronetta.
Nel corso delle diverse edizioni, le tavole di Indovina chi viene a cena? hanno permesso di incontrare persone provenienti da numerosi Paesi e di scoprire piatti, tradizioni e storie migratorie differenti.
Durante gli anni della pandemia il progetto non si è fermato, ma si è trasformato in “Indovina chi incontriamo in cucina?”, con nove incontri su Zoom, due dirette online, dodici protagonisti da diverse parti del mondo, quindici ricette, quaranta cooksnap e più di 110 partecipanti.
Il percorso ha dato vita anche al libro “Ricette migranti” (Cierre Edizioni, 2019), scritto da Elena Guerra, Alice Silvestri ed Erica Tessaro: venti ricette raccontate attraverso altrettante persone provenienti da diversi Paesi, intrecciando i piatti del cuore alle storie di chi ha scelto l’Italia come propria casa.
A raccontare il significato delle cene sono soprattutto le persone che vi hanno preso parte. «È stata davvero una bellissima esperienza. Sono stato ospitato, insieme ad altre persone, dalla famiglia di Hanan, di origine marocchina. Ci hanno accolti con grande calore e ci hanno fatto sentire subito a casa. Il cibo era spettacolare, pieno di sapori nuovi e profumi intensi. Ma la cosa più bella è stata la condivisione: chiacchierare, conoscere una cultura diversa attraverso piccoli gesti e racconti. Una serata semplice, ma piena di significato», racconta Emanuele, tra gli ospiti delle ultime edizioni.
Un’esperienza simile per Martina: «La cena è andata benissimo. Mustafa è stato un perfetto padrone di casa, accogliendoci nel suo appartamento con piatti tradizionali che hanno appagato sia la gola che gli occhi! Poter entrare in casa privata, assaporando piatti di altre culture, in un clima familiare, ognuno raccontando un po’ di sé è un’esperienza impagabile!».
- Per partecipare all’iniziativa basta scrivere a info@veronetta129.it


